La pila nella letteratura (Step #10)
Frankenstein e la pila di Volta
| Copertina del romanzo Frankenstein, 1920 |
Celebre romanzo horror fantascientifico, scritto da Mary Shelley nel 1818, deve la sue enorme fama e longevità alla figura del "mostro", incredibilmente rianimato da un corpo senza vita.
Ed è proprio questo l'aspetto interessante:
Questa idea di riuscire a rianimare i cadaveri utilizzando l'elettricità nasce da Giovanni Aldini, nipote di Galvani (suo zio, che ebbe un famoso screzio con Volta, riguardo proprio al suo "esperimento della rana").
Nel romanzo quindi si può presupporre che il dottor Frankenstein utilizzasse, per i propri esperimenti, proprio delle batterie per generare scariche elettriche, che all'epoca in cui fu scritto il romanzo stesso potevano essere niente altro che delle pile di Volta.
Aldini e i suoi esperimenti con la Pila di Volta
Aldini, aveva portato gli esperimenti dello zio ad un altro livello:
I suoi esperimenti erano fatti su animali più grandi delle rane, come teste di mucche e buoi, maiali, pecore e altri animali di taglia medio grande.
Come fonte di scariche elettriche, usava appunto delle pile di Volta, come si può vedere nell'immagine di seguito.
Aldini però si spinse ancora oltre:
| esperimenti su cadaveri, in cui si nota chiaramente la pila |
Voleva rianimare corpi di persone defunte, e per fare ciò aveva bisogno (macabra ovvietà) di cadaveri.
In quasi tutti gli stati europei i condannati a morte venivano decapitati, tranne in Inghilterra, dove venivano impiccati.
Aldini si spostò a Londra nel 1803, dove trovò il cadavere di un condannato a morte che non era stato decapitato.
Utilizzando una Pila di Volta molto grande, tramite dei cavi collegati ai rispettivi poli dell'apparecchio, riuscì a far attraversare da corrente il cadavere, che iniziò a tremare e contorcersi in modi raccapriccianti.
Frankenstein o il moderno Prometeo
Gli esperimenti di Aldini furono molto probabilmente di ispirazione a Mary Shelley, che scrisse poco più di una decina di anni più tardi, il suo romanzo horror, in cui in modo parecchio simile si rianima il Mostro.
Oltre ad essersi dimostrata fondamentale in ambito scientifico, la pila fu fondamentale anche il letteratura, perché grazie al suo utilizzo d parte di Aldini, venne scritto uno dei romanzi fantascientifici più famosi di tutti i tempi.
Sitografia:
- Giovanni Aldini, https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Aldini;
- Giovanni Aldini, lo scienziato che ispirò Frankenstein, https://www.mysteriumtours.com/it/giovanni-aldini-lo-scienziato-che-ispiro-frankestein/;
- La storia del vero dottor Frankenstein, https://www.nellevalli.it/la-storia-del-vero-dottor-frankestein/;
- Frankenstein o il moderno Prometeo, https://it.wikipedia.org/wiki/Frankenstein_o_il_moderno_Prometeo#Galvanismo;
Ultimo accesso ad ogni sito effettuato il 24/12/2021.
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