La scienza della Pila (Step #03)

 La pila appartiene alla disciplina scientifica dell' Elettrochimica, lo studio di processi che trasformano l'energia chimica in elettrica e viceversa, provocando un movimento di elettroni da un reagente ad un altro.


Storia dell'Elettrochimica


Prima batteria

La storia dell'elettrochimica è vecchia solamente di 200 anni:

Luigi Galvani diede una spiegazione (sbagliata) del perché la zampa della rana si contorcesse, quando sottoposta a scariche elettriche da parte di elettrodi.
Poi arrivò Volta, che nel 1801 presentò alla Royal Society il primo oggetto in grado di generare un flusso di elettroni, ovvero la Pila.

Primi esperimenti sull'Elettrolisi 


elettrolisi dell'acqua, 1800


Una scoperta molto importante viene effettuata da Nicholson e Carlisle, i quali scoprono che l'acqua può essere divisa nei due elementi che la compongono (idrogeno e ossigeno), facendoci passare dell'elettricità attraverso:
Scoprono l'Elettrolisi dell'acqua.




Il legame tra elettricità e chimica

Humphrey Davy, altro personaggio molto importante della Royal Institution a Londra, realizza che la produzione di elettricità della pila di Volta non dipendeva solo e unicamente dal contatto tra i metalli diversi, ma da reazioni chimiche che si sviluppavano durante questo contatto.

Possiamo quindi dire che sia quest'ultimo che nota per la prima volta una corrispondenza tra l'elettricità prodotta dalla Pila e la Chimica, ma si spinse oltre:
Usò la corrente prodotta dalla pila per separare composti nei loro costituenti, scoprendo molti nuovi elementi.

Davy durante i suoi esperimenti

Nel 1806 propose una nuova teoria, nel quale sosteneva che "siccome la corrente elettrica supera e riesce a separare gli elementi che formano i composti, ciò significa che i legami che tengono uniti gli elementi sono anche essi di natura elettrica".




Faraday e le sue leggi sull'Elettrolisi

Lo scienziato fondamentale dell'elettrochimica è Faraday:

Esso inventa la Dinamo, cioè il primo modo di produrre energia elettrica sfruttando un lavoro meccanico.
Questa invenzione si rivelerà fondamentale per produrre elettricità, dato che la pila era molto più costosa e meno efficiente, tanto che veniva usata solo nella Telegrafia.

Nel 1834, pubblica le sue "2 Leggi dell'Elettrochimica", nelle quali predice quanti prodotti si generano facendo passare elettricità attraverso un composto o ad una sua soluzione:

In questo modo vengono definite le due leggi principali dell'elettrolisi, ovvero l'utilizzo di energia elettrica per favorire lo sviluppo di reazioni chimiche.



Sitografia:

  • The History of Electrochemistry: From Volta to Faraday, https://www.electrochem.org/birth-of-electrochemistry;
  • Elettrochimica, https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrochimica;
  • History of Electrochemistry, https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_electrochemistry;
  • Elettrolisi, https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrolisi#Leggi_di_Faraday;
  • Elettrolisi dell'acqua, https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrolisi_dell%27acqua;
  • Humphry Davy, https://it.wikipedia.org/wiki/Humphry_Davy;
Ultimo accesso a tutti i siti sopra elencati effettuato al 2/12/2021.

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