Alessandro Volta e la sua invenzione, la Pila (Step #01)

Alessandro Volta




Volta insieme alla sua Pila
Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta, nome completo di Alessandro Volta, nasce a Como in Lombardia nel 1745.

Dopo aver iniziato i suoi studi in Filosofia ad una scuola dei Gesuiti, nel 1761 nel Regio Seminario di Como conosce l'ecclesiastico Giulio Cesare Gattoni, personaggio fondamentale che lo avvicina per la prima volta al mondo della fisica (Lui stesso era un fisico). 

Egli concede a Volta l'accesso al suo personale laboratorio di scienze naturali, incoraggiandolo alla sua vocazione scientifica. 

Diventerà uno straordinario fisico e chimico del diciottesimo secolo, e sarà Lui l'inventore del primo generatore elettrico della storia, la "Pila di Volta".




Comunità scientifica, contesto storico e scoperte anticipatrici della pila


Il mondo scientifico è molto influenzato dal metodo "Newtoniano", definito dall'omonimo Newton: grazie a ciò il progresso scientifico incalza, e nasce anche l'Illuminismo, corrente filosofica che dà fiducia alla scienza.
Insomma, il '700 è un periodo di evoluzione profonda del mondo scientifico.

Molte novità fioriscono in questo periodo definito "Periodo Illuminato" (dall'inglese "Age of Enlightenment"), Watt costruisce i suoi motori a vapore, Lavoisier formula la Legge di Conservazione della Massa (principio fondamentale in chimica).

Non solo nella scienza, ma anche in campo storico ci sono grandissime rivoluzioni:

L'indipendenza Americana, la Rivoluzione Francese sono solo alcuni di molti altri eventi di questo periodo punti di svolta incredibilmente importanti della Storia.

La Pila, quindi, nasce in un contesto di estremo sviluppo scientifico e storico, in particolare con molti scienziati che prestano interesse all'elettrostatica:

Tra i primi possiamo nominare Stephen Gray, il quale nel 1729 definisce per primo il concetto di conducibilità, conduttore e isolante.


esperimento dell'aquilone
Negli anni successivi vengono distinte cariche "positive" e "negative", e nel 1752 Benjamin Franklin, con il suo celebre esperimento dell'aquilone, scopre una relazione tra i fulmini e l'elettricità. 

Joseph Priestley ipotizza che la forza di attrazione tra due corpi che possiedono cariche opposte sia inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.

Il contributo di Priestley è fondamentale poi per la legge di Coulomb (1791), legge fondamentale dell'elettrostatica.


Luigi Galvani e la disputa con Volta

Due personaggi molto importanti per la nascita della pila sono stati Galvani e Volta.

Il primo dei due ipotizza una elettricità "animale", che è contenuta negli esseri viventi, dopo che, nel 1791, collegando ai muscoli di una rana dissezionata degli elettrodi, vede quest'ultima contorcersi: 

Pila di Volta
sostiene che sia questa strana elettricità ad attivare i muscoli quando questi sono posti a contatto con due metalli differenti (gli elettrodi per l'appunto).

Esso si avvicina molto al concetto di pila, grazie all'utilizzo degli elettrodi, ma il primo a crearla fu senz'altro Volta.

Volta polemizza con Galvani, dicendo che l'elettricità deriva invece solamente dal contatto tra i due metalli differenti, non da un’elettricità già presente nei muscoli, e con questa idea costruisce la sua pila, la Pila di Volta, definita il primo generatore elettrico della Storia.




Sitografia:

  • Volta and the "pile", https://knowledge.electrochem.org/encycl/art-v01-volta.htm;
  • Count Alessandro Volta Biography, https://www.thefamouspeople.com/profiles/count-alessandro-volta-3273.php;
  • Storia dell'elettricità, https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27elettricit%C3%A0;
  • Storia dell'elettrochimica, https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27elettrochimica;
  • Pila di Volta, https://it.wikipedia.org/wiki/Pila_di_Volta;
  • Alessandro Volta, storia di un genio italiano, https://www.focus.it/cultura/storia/alessandro-volta;
  • Alessandro Volta, https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Volta;

ultimo acceso ad ogni sito effettuato il 25/11/2021.

Bibliografia:

Meriggi Marco (2014), Sulle tracce del tempo, vol. 2, Torino (TO), Pearson

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