La pila nella letteratura (Step #10)
Frankenstein e la pila di Volta Copertina del romanzo Frankenstein, 1920 Celebre romanzo horror fantascientifico, scritto da Mary Shelley nel 1818, deve la sue enorme fama e longevità alla figura del "mostro", incredibilmente rianimato da un corpo senza vita. Ed è proprio questo l'aspetto interessante: Questa idea di riuscire a rianimare i cadaveri utilizzando l'elettricità nasce da Giovanni Aldini, nipote di Galvani (suo zio, che ebbe un famoso screzio con Volta, riguardo proprio al suo "esperimento della rana"). Nel romanzo quindi si può presupporre che il dottor Frankenstein utilizzasse, per i propri esperimenti, proprio delle batterie per generare scariche elettriche, che all'epoca in cui fu scritto il romanzo stesso potevano essere niente altro che delle pile di Volta. Aldini e i suoi esperimenti con la Pila di Volta Aldini, aveva portato gli esperimenti dello zio ad un altro livello: I suoi esperimenti erano fatti su animali più grandi delle rane,...